|
 |
Chi siamo
L'Associazione Capirsi Down Monza ONLUS e' nata nel Novembre del 1997
per volontà di un gruppo di genitori di bimbi con sindrome di Down.
E' stata una scelta consapevole e ponderata: non si voleva creare l'ennesima associazione fine a se stessa ma una presenza importante sul territorio di Monza e Brianza capace di sensibilizzare gli "altri" verso una rivalutazione delle persone portatori di handicap, in particolare delle persone affette da sindrome di down.
La volontà dell’associazione è di aiutare il processo di crescita della persona con sindrome di Down, lavorando per riuscire a migliorarne l’autonomia e soprattutto l’integrazione sociale, garantendo così una migliore qualità di vita.
Lo scopo dell’associazione e' quello di aiutare i bambini, i ragazzi, le persone con Sindrome di Down a crescere, a diventare autonomi, a garantire loro una migliore qualità di vita e più ampie prospettive di partecipazione attiva alla società.
Gli ingredienti fondamentali per favorire il processo di crescita sono la serenità familiare, l’interazione con i servizi pubblici territoriali, la collaborazione con la scuola e la maggior conoscenza delle potenzialità di questi ragazzi da parte di tutti
L’associazione mette a disposizione delle famiglie, e non solo, la propria esperienza e conoscenza fin dalla nascita del bambino, per non perdere la dolcezza del poterlo proteggere e amare. La dolcezza dello sguardo e dei gesti di chi è grato di quello che riceve, la dolcezza di un rapporto che esaurisce in se stesso le sue finalità. La dolcezza di un amore naturale e pieno.
L’Associazione e l'ambulatorio
Dal Marzo ‘98, l’Associazione raccoglie fondi per sostenere e garantire un ulteriore supporto medico all’Ambulatorio per il bambino con Sindrome di Down, presente presso la Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca, Ospedale San Gerardo, Monza.
L’Ambulatorio per il bambino con Sindrome di Down è nato con l’obiettivo di fornire un punto di riferimento in grado di rispondere ai principali bisogni di salute del bambino con Sindrome di Down. L’Ambulatorio, presso il quale afferiscono circa 400 bambini e ragazzi, fornisce un’assistenza aggiuntiva e complementare rispetto a quella erogata dal medico curante.
Compito prioritario dell’Ambulatorio è quello di coordinare tutti gli interventi di tipo pediatrico, neuropsichiatrico, riabilitativo e specialistico (cardiologico, ORL, oculistico, ortopedico, dermatologico, odontoiatrico, neurochirurgico) offrendo la possibilità di effettuare tutte queste attività presso le strutture dell’Ospedale San Gerardo di Monza o delle ASL di riferimento.
L’Ambulatorio e l’Associazione collaborano insieme alla Divisione di Patologia Neonatale nell’ambito della “prima comunicazione” alla nascita del bambino.
L’Associazione e la scuola
La scuola rappresenta l’ingresso nella vita sociale in autonomia del bambino. Per questo l’associazione intende svolgere il proprio ruolo sia come supporto ai genitori che nei confronti dei docenti.
Come supporto ai genitori l’associazione intende chiarire quali sono i diritti dei bambini con sindrome di Down, perseguire ogni via possibile perché i diritti siano rispettati e facilitare in questo modo l’integrazione, la socializzazione e l’apprendimento.
Nei confronti degli insegnanti l’associazione si propone come risorsa a cui attingere per facilitare il dialogo con le famiglie, rendendosi disponibile ad un confronto sui progetti educativi individualizzati, e cercando di trasmettere le esperienze positive riguardo alla didattica e ai metodi di insegnamento.
L’instaurarsi di un clima di fiducia reciproca tra famiglia, comunità scolastica e operatori (Enti locali, ASL,…) rappresenta il terreno fertile sul quale poter lavorare per lo sviluppo emotivo e cognitivo di bambini e ragazzi.
L’Associazione promuove corsi di aggiornamento, attività di formazione e incontri sul tema della scuola, aperti a insegnanti, genitori e operatori.
L’Associazione e...
Il progetto di vita futuro dei nostri ragazzi non dipende solo da loro, dalla famiglia, da quanto hanno studiato e appreso.
Un cambiamento culturale verso la diversità è sicuramente la strada giusta per garantire il diritto di tutte le persone di usufruire delle stesse opportunità di crescita e di realizzazione nella vita.
Noi siamo in cammino su questa strada attraverso progetti e attività che coinvolgono anche coloro che non hanno un cromosoma in più. |